Un piccolo diario che ha come filo conduttore il mio amore per la montagna e per i viaggi in genere... ma anche pensieri e riflessioni su quello che mi circonda perché il vero esploratore è colui che non ha paura di spogliarsi delle ipocrisie e aprirsi all'ignoto.

venerdì 1 agosto 2008

Tarvisio

Sono appena tornato dalle mie vacanze trascorse in montagna e sento già prepotente la mancanza delle belle passeggiate che ho compiuto nella zona del Tarvisiano nel cuore delle Giulie. Ho raccolto parecchi spunti per stendere qualche post al fine di fornire, ai viaggiatori che non conoscono questi luoghi, qualche spunto per spingerli ad arrivare in questo lembo d'Italia lontano dalla confusione e dalla mondanità di montagne più celebri ma non più belle. Ho soggiornato al centro di Tarvisio che è stata la base di partenza dei vari giri che ho compiuto nei dintorni.
Tarvisio è una ridente cittadina montana con circa 5.000 residenti; è adagiata a 754 metri s.l.m. nella Val Canale e, singolarmente, è situata al di là dello spartiacque alpino, ragione per cui il fiume che la attraversa (lo Slizza)  alimenta il Gail che incontra ad Arnolstein in Austria; anche altri corsi d'acqua minori fanno parte del bacino idrografico danubiano e del Mar Nero. La sua posizione, quindi, la colloca geograficamente al di fuori dello stivale italiano. A pochi chilometri dal confine con Austria e Slovenia, Tarvisio è circondata a nord dalle alpi Carniche e a sud dalle Giulie. Questa sua particolare posizione e la vastità di ambienti naturali incontaminati che le fanno da corona hanno consentito alla città di manifestare una spiccata vocazione turistica sia estiva che invernale. Nei secoli passati, infatti, scrittori, studiosi e viaggiatori hanno descritto questo centro per la sua bellezza. Tra questi ricordo lo scrittore e alpinista Julius Kugy che ha dedicato numerosi anni della sua vita ad esplorare e descrivere i monti della zona.  
Il clima è di tipo continentale con inverni freddi e nevosi ed estati piuttosto calde. 
Nella tradizioni popolari e nella cucina spicca chiaramente l'influenza lasciata dall'impero Asburgico dal momento che fino al 1919 la popolazione della città era totalmente austriaca e slovena. La festa folcloristica più sentita dai valligiani e quella di S. Nicolò e dei Krampus che si tiene ogni 5 dicembre.
Nel 2003 ha ospitato le XXI Universiadi invernali per cui è dotata di buoni impianti per la pratica degli sport invernali.
Frequento Tarvisio da 20 anni e la ritengo una città schiva e riservata, dove non troverete i "grandi nomi" dell'Italia che conta (?) ma che sa regalare attimi di incomparabile suggestione nel volgere gli occhi lassù... dove osano le aquile.
Per ulteriori informazioni: www. tarvisiano.org

2 commenti:

Raffaele ha detto...

Bentornato Trekker!!
Tarvisio è legato ai miei primi ricordi montani, come ben sai...e qui in forma embrionale si è sviluppata la mia passione per la montagna.
Ciao e a presto
Raffaele

trekker ha detto...

Raffaele, la stessa cosa è accaduta anche a me da quelle parti: venti anni fa, durante un a gita ai laghi di Fusine, ho scoperto l'amore per la montagna.
A presto.