Un piccolo diario che ha come filo conduttore il mio amore per la montagna e per i viaggi in genere... ma anche pensieri e riflessioni su quello che mi circonda perché il vero esploratore è colui che non ha paura di spogliarsi delle ipocrisie e aprirsi all'ignoto.

sabato 5 settembre 2009

Salisburgo

Nel mio peregrinare per la Mitteleuropa non poteva certo mancare l'Austria e, in particolare, la capitale della musica sinfonica: Salisburgo.
Partiamo da Colle Isarco alle 7 di mattino e il celo, dopo giorni di sereno, appare nuvoloso. Mi hanno detto che spesso, superato il Brennero, il tempo migliora; spero sia così.
La strada per arrivare a Salisburgo è piuttosto semplice: si procede verso nord e superata Innsbruck si incontrano le indicazioni per la città di Mozart.
Purtroppo, anche in Austria, il tempo non è dei migliori. Questo è un guaio perché quando ho visitato la prima volta questa città ho avuto modo di apprezzare la gioia che sa trasudare dalle sue eleganti abitazioni,
dalle storiche piazze
e dalle affollate vie che caratterizzano il suo centro storico in una giornata di pieno sole... ma tant'è...
Parcheggiamo l'auto in un grande terminal nei pressi della nuova Università e ci dirigiamo verso il centro.
Subito la città ci conquista con quella sua aria così raffinata e colta. L'incanto di Salisburgo è costituito da una fusione tra il fascino della città vecchia, le tante splendide chiese, le antiche case borghesi, le grandi e sontuose costruzioni dei principi-arcivescovi, la fortezza che domina su tutto
e, naturalmente, Wolfgang Amadeus Mozart, il grande figlio di Salisburgo. Ma, a conti fatti, anche lo stupendo paesaggio in cui Salisburgo è immersa contribuisce a renderla una città dal fascino unico. Sviluppatasi tra due bassi rilievi in mezzo ai quali scorre il nastro azzurro del fiume Salzach, è delimitata a Nord-Est dai laghi Trumersee e Salzkammergut e a Sud-Ovest dalle propaggini delle Alpi orientali spesso innevate. Insomma, un fine intreccio armonico di cultura, architettura, musica e natura.
I primi insediamenti in questo luogo risalgono all'età della pietra quando sul Durnberg veniva estratto il sale che veniva poi trasportato sul fiume Salzach.
La nostra visita comincia dalla Residenzplatz (Piazza della Residenza),
la più grande piazza della città vecchia circondata da palazzi storici come il Duomo,
la vecchia residenza dei principi-arcivescovi e il Residenz-Neugebaude (Nuovo Palazzo della Residenza).
Al centro della piazza sorge la Residenzbrunnen (fontana della residenza) alta 15 metri; costruita negli anni 1656/61 dallo scultore italiano Tommaso di Garona, viene considerata la più grande e più bella fontana barocca al di fuori del territorio italiano.
In un angolo della piazza, attraverso gli archi del Duomo, si arriva alla Domplatz (Piazza del Duomo).
Dal momento che siamo in periodo di Festival Estivo, la splendida facciata barocca del Duomo fa da scenografia al dramma "Jedermann" di Hugo von Hofmannsthal e pertanto l'intera piazza è occupata da una grande tribuna e non è possibile apprezzare a pieno le geometrie di questo spazio.
Il Duomo è la più importante costruzione monumentale italiana a nord delle Alpi. I lavori iniziarono nel 1614 su progetto dell'architetto di corte Santino Solari. Gli affreschi interni sono opera di Arsenio Mascagni e Ignazio Solari.
I massicci e scuri muri del duomo, in stile primo barocco fanno pensare ad una fortezza cristiana. Soltanto la facciata è di marmo ed è posta davanti all'edificio come elemento decorativo. Il tempio merita sicuramente una visita approfondita.
A sud del Duomo troviamo l'ampia Kapitelplatz (Piazza del Capitolo). Qui comincia a piovere ma noi continuiamo la visita. Alcune delle foto che corredano questo post sono state scattate durante una mia precedente visita con condizioni di luce sicuramente migliori. La piazza è un brulicare di bancarelle, artisti, musicisti e turisti. In un angolo della piazza ammiriamo la grande Fontana di Nettuno che era in realtà un guazzatoio per cavalli appartenente al capitolo del Duomo.
Da questa piazza è possibile salire alla fortezza che domina la città. sul fianco destro si apre un ingresso laterale del cimitero monumentale di S. Pietro,
ricco di una atmosfera molto particolare; il più antico della Salisburgo cristiana.
Ritorniamo sui nostri passi e andiamo a visitare la Mozartptatz (Piazza Mozart) confinante con la Residenzplatz. Al centro di questa bella piazza sorge la statua del celeberrimo compositore opera di Ludwig von Schwanthaler solennemente inaugurata nel 1842 alla presenza dei due figli di Mozart.
Dalla Mozartplatz, attraverso la stretta Judengasse si arriva all'Alter Markt, vecchia sede del mercato cittadino. Questa piazza è delimitata dalle belle facciate delle case borghesi di epoca medievale tra le quali si può notare una curiosità: la casa più piccola della città.
Da questa piazza si dirama la Getreidegasse,
la strada principale della città borghese medievale; oggi è una delle vie più importanti dello shopping a Salisburgo ed è sempre popolata da numerosissimi turisti.
Il suo nome non ha niente a che vedere con i cereali (Getreide = cereali) ma si riallaccia all'antica parola "traben" (correre) in quanto, nell'antichità, carri e carrozze trainati da cavalli vi sfrecciavano piuttosto velocemente. Questa via è diventata famosa per le tante insegna artisticamente forgiate, e in parte dorate, di botteghe e di artigiani che vi abitavano e che qui offrivano merci e servizi.
La maggior parte delle case (tra XIII e XVI sec.) possiede cortili interni molto graziosi, ornati da colonne e volte, collegati da passaggi con l'adiacente Universitatsplatz. Vi consiglio di visitare i cortili ai civici 3, 7 e 25. Al nr. 9, invece,
il 27 gennaio 1756 è nato Wolfgang Amadeus Mozart;
l'edificio è di proprietà della Fondazione Mozarteum e ospita una bella mostra permanente sul grande compositore.
Ha finalmente smesso di piovere, lasciamo la città antica per una passeggiata nella città nuova. Attraversiamo il Salzach sul ponte pedonale Makart
per dirigerci verso il Castello Mirabell e i suoi magnifici giardini.
A seguire facciamo una breve tappa al cimitero di S. Sebastiano realizzato sotto Wolf Dietrich sul modello dei campisanti italiani. A pianta rettangolare e circondato da una specie di chiostro, vi si trovano le ultime dimore di molte personalità famose come ad esempio del medico Paracelso e del padre e della moglie di Mozart.
E' strano come passa in fretta il tempo; è già ora di ritornare alla macchina ma prima mi metto alla ricerca della antica "konditorei" Furst
per acquistare le originali Palle di Mozart
e poco prima di salire in macchina altra sosta in un bar per acquistare quelle della concorrente Mirabell.
Un caro saluto.

2 commenti:

vettenuvole ha detto...

Bella città, c'ero stato nel '99 per vedere l'eclissi di sole.
Tra una montagna e l'altra...

Buon viaggio!

Viaggiatrice trivago ha detto...

Grazie al tuo racconto e alle bellissime foto, ho ripercorso la mia visita a Salisburgo... che risale a dicembre scorso, durante i mercatini di Natale. Che città meravigliosa!!
Se ti va di leggere il mio racconto, lo puoi trovare su trivago.it, la community di viaggiatori alla quale appartengo.
A presto!