Un piccolo diario che ha come filo conduttore il mio amore per la montagna e per i viaggi in genere... ma anche pensieri e riflessioni su quello che mi circonda perché il vero esploratore è colui che non ha paura di spogliarsi delle ipocrisie e aprirsi all'ignoto.

venerdì 19 settembre 2008

Lago di Garda


... somiglia d'intorno il Benaco
una gran tazza argentea
cui placido olivo per gli orli nitidi corre
misto all'eterno lauro.
Così scriveva il Carducci a proposito del Lago di Garda sulle cui sponde ho passato alcune delle mie estati più belle.
Alimentato dal Sarca, è il maggiore dei laghi italiani ed è considerato il Mediterraneo delle Alpi. Frequentatissimo in tutte le stagioni, soprattutto dal turismo d'oltralpe, per la mitezza del suo clima e per il rigoglio con cui la natura si esprime, è di una bellezza quasi commovente.
Di origine glaciale si presenta con una forma allungata con base più larga a sud in corrispondenza dei golfi di Desenzano e Sirmione e sezione più stretta a nord dove si incunea con uno spettacolare fiordo tra le Alpi Giudicarie e la catena del Monte Baldo nel profondo solco apertosi nell'era terziaria e nel Pliocene ed ampliato dal ghiacciaio atesino.
Le sponde si presentano basse nella parte meridionale che interessa l'arco morenico mentre si fanno alte, rocciose e strapiombanti se ci dirigiamo verso nord.
Il Garda, a 65 m. sul mare, occupa una superficie di 370 kmq. con un perimetro di 162 km. che ho interamente percorso su strade spettacolari soprattutto nella parte settentrionale.
Data l'estensione e la profondità (345 mt. la massima, 135 mt. la media) il lago esercita una benefica funzione moderatrice della temperatura rivierasca durante tutto l'anno; il clima, pertanto, risulta essere dolce e sedativo, tonico ed invitante. L'aria è particolarmente pura e fortemente ionizzata mente smog e polveri sono quasi sconosciute. Pensate che sulle sue sponde sono numerosi gli agrumeti e gli oliveti che si spingono fino al Garda Trentino e a tutta la piana del Sarca fino ad Arco.
Le sue acque cristalline sono talmente pulite che alcune amministrazioni comunali le hanno dichiarate potabili. Sotto la superficie nuotano trote, persici, lavarelli, tinche e carpe che poi vengono serviti con grande maestria nei rinomati ristoranti del posto.
Un soggiorno su questo "mare alpino" o nei suoi dintorni è una esperienza gratificante e piacevole per la innumerevoli attività che è possibile svolgervi. Negli ultimi dieci anni ho soggiornato a Riva del Garda per due settimane quasi ogni estate e ancora non sono riuscito a vedere tutto quello che mi sono prefissato. Un motivo in più per tornarci.

2 commenti:

Pamela ha detto...

Ciao Trekker,
le hai fatte tu queste foto? Mi piace molto la terza con quella persona seduta sulla panchina che guarda lontano come ad aspettare qualcuno che è andato via da molto tempo. Molto romantica, Sei fotografo?

trekker ha detto...

Le foto di questo post le ho fatte io.
Quella che ti è piaciuta l'ho scattata, di prima mattina, a Riva del Garda nel giardino che si trova dietro la rocca. A cosa stesse pensando quella persona assorta, seduta sulla panchina, non posso saperlo; mi piace credere che fosse li solo per ammirare uno spettacolo unico, con animo leggero e senza malinconie.
Non sono un professionista, sono solo un fotografo della domenica (qualche volta anche del sabato).
Grazie per l'apprezzamento