Un piccolo diario che ha come filo conduttore il mio amore per la montagna e per i viaggi in genere... ma anche pensieri e riflessioni su quello che mi circonda perché il vero esploratore è colui che non ha paura di spogliarsi delle ipocrisie e aprirsi all'ignoto.

domenica 22 giugno 2008

Calzature da trekking

Ho ancora la mano ingessata per una sospetta frattura allo scafoide sinistro e non so ancora se sarò in piena efficienza per la seconda metà di luglio durante la quale ho progettato di trascorrere le mie vacanze a Tarvisio; sono comunque ottimista e pertanto mi sto preparando revisionando il mio equipaggiamento. 

Ricordo che l'anno scorso scendendo dal Rifugio Cremona sul Tribulaun in Val di Fleres arrivai a valle con i piedi distrutti semplicemente perché gli scarponi non mi tenevano il piede perfettamente fermo al suo interno e pertanto le vesciche quel giorno hanno tenuto un party a mie spese. Il sentiero, certo, era accidentato ed in discreta pendenza ma niente di proibitivo; semplicemente quel giorno gli scarponi si sono rivelati non adatti ad un percorso leggermente più duro del solito. 

Non ho comunque buttato quelle calzature che saranno certamente utili durante escursioni più tranquille; ricordo di averle acquistate alcuni anni orsono a Roccaraso quando, al termine di una passeggiata con mia figlia in un bosco del Parco Nazionale d'Abruzzo, tornai in albergo con una delle suole dei miei primi scarponi staccata e con la pianta del piede protetta solo da una sottile membrana. Ero all'inizio della mia permanenza in Abruzzo e pertanto ho acquistato in tutta fretta un buon paio di calzature ma senza aver avuto modo di guardarmi attorno e di compiere una opportuna "indagine di mercato"; non mi ci sono mai affezionato e per quanto fossero della misura giusta e stringessi i lacci secondo quanto consigliato da amici esperti ho sempre avuto qualche problema nelle discese ripide ed accidentate.

Ed è così che dopo uno sguardo ad alcune riviste specializzate ed una passata su internet ho deciso l'altro giorno di  acquistare un nuovo paio di pedule: la scelta è caduta sul modello Eagle GTX della Salewa (in figura). Le sue caratteristiche sono: pelle pieno fiore da 2,0/2,2 mm. peso relativamente leggero (840 gr.), sistema blocca-lacci 3D, suola composita (HD CM EVA, supporto mediale in TPU, inserto ammortizzante sul tacco, strato finale Vibram®), fodera in pelle +  Gore-Tex®, tomaia anatomica. Il prezzo non è stato certo uno scherzo (€ 229,00 da Sportler) ma sono riuscito a sfruttare uno sconto del 20% e me la sono cavata con poco più di € 180.

La valutazione è stata del tutto personale e risponde a criteri ovviamente soggettivi ma ci sono sicuramente dei consigli che si possono dare a fattor comune e che saranno oggetto di un prossimo post.

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