Un piccolo diario che ha come filo conduttore il mio amore per la montagna e per i viaggi in genere... ma anche pensieri e riflessioni su quello che mi circonda perché il vero esploratore è colui che non ha paura di spogliarsi delle ipocrisie e aprirsi all'ignoto.

martedì 17 marzo 2009

Qana, villaggio biblico?

Il villaggio di Qana è situato ad una decina di chilometri a sud-est della città di Tiro.
Il paese è al centro di un dibattito accademico volto a stabilire se Qana corrisponda o meno alla biblica Cana, il villaggio in cui Gesù trasformò l'acqua in vino durante le famose nozze. Fino a poco tempo fa si accettava che fosse il villaggio israeliano di Kefr Kenna il sito del primo miracolo di Gesù ma gli scritti dello storico Eusebio (IV sec.) e di S. Girolamo (III sec.) sembrano appoggiare la tesi che si trovasse vicino Sidone. 
E' dunque questo villaggio la biblica Qana di Asher?
Ulteriori prove che confermerebbero questa ipotesi sono un bassorilievo scolpito nella roccia (raffigurante 13 personaggi che corrisponderebbero a Gesù ed ai suoi discepoli) e che risalgono ai primi tempi dell'era cristiana
ed una sottostante grotta dove Gesù e gli apostoli si sarebbero nascosti per sfuggire alle persecuzioni.
Sia la grotta che il bassorilievo si trovano poco fuori Qana in direzione Tiro nei pressi dell'ospedale abbandonato.
Il sito è molto suggestivo, attrezzato per le visite ma incustodito;
non vi sono problemi di parcheggio. 
La visita all'intero sito richiede non più di 45 minuti. 
Dal parcheggio una scalinata scende nell'adiacente wadi (caratteristica depressione molto frequente in Libano) 
e fronteggiando un caratteristico paesaggio brullo 
giunge alla grotta. 
Il silenzio e la solitudine del posto pervadono questo luogo di un misticismo discreto. 
Lasciata la grotta si può ritornare al parcheggio prendendo un altro sentiero che sale a destra e che passa prospiciente ad alcune rocce sulle quali è possibile intuire alcuni antichissimi bassorilievi dei quali ho già parlato.
Il luogo presunto del miracolo, invece, si trova nella cittadina dove, seguendo chiare indicazioni turistiche (in Francese),
sono visitabili i resti di grandi giare in pietra che avrebbero contenuto l’acqua trasformata in vino da Gesù durante la famosa celebrazione nuziale.
Il posto è al centro di un quartiere del paese per cui, quando mi sono recato nei pressi delle vasche in pietra, un nugolo di ragazzini si è raccolto intorno a me chiedendomi penne (!) e caramelle; uno di questi bimbetti dagli occhi enormi mi ha indicato, in un cimitero adiacente, un albero miracoloso che guarirebbe dalle malattie. 
Visitando questi posti ho sentito le stesse emozioni che ho provato alcuni anni orsono quando ho avuto modo di visitare Gerusalemme e Betlemme... ma questa è un'altra storia.

2 commenti:

Sax ha detto...

Marco resta ancora in trepida attesa per visitare le grotte domenica prossima. Non lo deludere!

Trekker ha detto...

Quando ho detto a Marco che non ci sono ristoranti nella zona ha immediatamente perso interesse per il sito.