Un piccolo diario che ha come filo conduttore il mio amore per la montagna e per i viaggi in genere... ma anche pensieri e riflessioni su quello che mi circonda perché il vero esploratore è colui che non ha paura di spogliarsi delle ipocrisie e aprirsi all'ignoto.

domenica 10 ottobre 2010

Il presnitz

Grazie alle leggi benevole emanate dall'Imperatrice Maria Teresa d'Austria, all'inizio dell'800 Trieste visse il suo momento magico e di massima espansione.
La città cresceva e con essa il porto, le industrie, i cantieri, l'artigianato.
La città attirava a sé genti di tutta Europa, diventando in breve tempo un centro vitalissimo e cosmopolita.
I palazzi e le piazze apparivano come eleganti salotti da passeggio e ritrovo.
Un evento importante mise, un giorno del 1832, in movimento tutta la città.
Per accogliere degnamente "Sissi", Imperatrice d'Austria e Ungheria, in visita al Castello di Miramare, la città si fece festosamente bella.
Si indissero concorsi e gare per oggetti d'arte, artigianato, gastronomia e pasticceria.
In una elegante pasticceria del centro apparve per la prima volta un dolce creato per l'occasione. Portava sovrapposta la scritta "Se giri il mondo ritorna qui".
Gli fu conferito il titolo di "Preis Prinzessin" (Premio Principessa).
I Triestini sbrigativamente e affettuosamente lo chiamarono Presnitz.
Trieste si arricchiva così di un dolce che rimarrà a suggello di tradizionali e liete ricorrenze.
Nel 1891 l'Artusi scrive nel suo "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", dopo una sua visita a Trieste: "Eccovi un altro dolce di tedescheria e com'è buono! Ne vidi uno che era fattura della prima pasticceria di Trieste, lo assaggiai e mi piacque. Chiestane la ricetta la misi alla prova e riuscì perfettamente; quindi, mentre ve lo descrivo, mi dichiaro graditissimo alla gentilezza di chi mi fece questo favore".
Dolce composto da due elementi: un ricco e morbido ripieno (80% del peso) e un delicato strato di pasta sfoglia. Il ripieno è composto da uvetta sultanina, cubetti di arancia canditi, mandorle, noci, nocciole tostate, pinoli, passata di albicocche, albume d'uovo, olio di semi, cacao, burro e rhum.
Vi consiglio di accompagnarlo con un Picolit o un Ramandolo.
Un caro saluto.

1 commento:

Sissi ha detto...

Tal dolce non ho avuto modo ancora di assaggiarlo..
So che i Giardini di Miramare un tempo eran di ampiezza maggiore rispetto all'attualità.. per nnecessità di costruire la strada dovettero ridurli..Esiste anche un opuscolo con ricette adattate all'attuale di prelibatezze che adorava mangiare l'Imperatrice Sissi