Un piccolo diario che ha come filo conduttore il mio amore per la montagna e per i viaggi in genere... ma anche pensieri e riflessioni su quello che mi circonda perché il vero esploratore è colui che non ha paura di spogliarsi delle ipocrisie e aprirsi all'ignoto.

sabato 14 novembre 2009

Paderborn

Questa volta la mia professione mi ha portato nel cuore della Germania e precisamente a Paderborn.
Devo dire che, in due settimane di intensa attività, ho avuto poche possibilità di dedicarmi alla visita della zona; sono riuscito a liberarmi solo l'ultima sera che ho dedicato alla visita del centro storico prima di infilarmi con i miei colleghi in un ristorante del centro.
Le condizioni di luce erano ovviamente pessime e, inoltre, avevo lasciato la fotocamera a casa pertanto le foto che corredano questo post sono state prese da Google Earth e da Flikr.
Dicevo dunque che in una umida, ma non fredda, serata di novembre mi sono addentrato nel centro di questa bella città che si prepara al Natale con i tanti negozi che fanno a gara per avere la vetrina più bella.
Paderborn è una città storica della Westfalia, situata in una verde conca nei pressi della foresta di Teutoburgo alle sorgenti del fiume Pader. Carlo Magno la scelse per le due prime Diete nel 777; nel 799 s'incontrò col papa Leone III col quale siglò l'alleanza tra Chiesa e Impero. Sei anni dopo il sovrano francese la elesse a sede vescovile.
Il centro storico è ordinato, pulito e rigorosamente chiuso al traffico; vi si respira una atmosfera rilassata e accogliente.
In una splendida piazza
è possibile scorgere la bella costruzione rinascimentale del 1613 che ospita il "Rathaus" e il museo di storia naturale.
Questa città fu la roccaforte del cattolicesimo tedesco in una zona dove il protestantesimo si è diffuso molto velocemente e di conseguenza è ricca di imponenti chiese di epoche diverse.
Su tutte incombe la sagoma massiccia e imponente del Duomo costruito in forme romanico-gotiche nei secoli XII e XIII.
Dopo la distruzione nella seconda guerra mondiale (1939/45) fu ricostruito rispettando l'antico progetto con piccole modifiche. Notevole è il doppio portale detto del Paradiso con le statue della Madonna col Bambino sulla colonna centrale e le statue lignee dei santi Liborio e Kilian sui due battenti della porta; ai lati del portale ci sono altre statue di santi e apostoli.
Al suo vasto interno si trovano numerose cappelle nobiliari con portali barocchi
e la cripta sotterranea che accoglie le spoglie dei vescovi della città.
L'altare centrale è stato consacrato nel 1982.
Sul pilastro di destra è incassato un rilievo in alabastro del 1360 raffigurante l'adorazione dei Magi e proveniente da Nottingham in Inghilterra.
Nel Duomo trovano accoglienza tre organi per un totale di ben 10.885 canne d'organo (la più piccola è lunga 6 mm. mentre la più grande misura 5,24 mt.).
Colpisce la quasi totale assenza di dipinti e affreschi alle pareti; le rappresentazioni sacre sono costituite da splendide sculture.
Massiccio e impressionante, anche se elegante, è l'alto campanile di 93 metri che ospita sei campane in acciaio fuso dalle Acciaierie di Bochum nel 1950.
Uscito dal Duomo, mi godo ancora il bel centro storico senza una meta precisa ma lasciandomi guidare dalla curiosità e dagli innumerevoli negozi e locali.
Pur non essendo una città famosissima, se capitate da quelle parti, mi sento di consigliare una puntatina a Paderborn.
Un caro saluto.

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