Un piccolo diario che ha come filo conduttore il mio amore per la montagna e per i viaggi in genere... ma anche pensieri e riflessioni su quello che mi circonda perché il vero esploratore è colui che non ha paura di spogliarsi delle ipocrisie e aprirsi all'ignoto.

sabato 14 febbraio 2009

Valentina

Approfitto di questo spazio per fare gli auguri a mia figlia Valentina, a tutti gli innamorati (non importa di chi o di cosa) e a chi ancora crede che valga la pena condividere un pezzo di cuore con qualcuno cui si vuole bene.
Un rapido cenno alla storia di S. Valentino: egli nacque a Terni nel 175 d.C. Nella provincia umbra si dedicò alla predicazione del Vangelo ed alla conversione dei pagani, mentre nell'Impero Romano non cessavano le terribili persecuzioni contro i Cristiani.
Si narra che il miracolo, che portò Papa San Feliciano nel 197 a consacrare Valentino il primo vescovo di Terni, fu anche lo stesso che porto il Santo ad essere perseguitato da Roma: il celebre oratore ateniese Cratone, avendo un figlio storpio, decise di contravvenire ai principi della religione pagana ammettendo il Santo in casa sua. La fiducia dimostrata fu ben ricompensata perchè, con le preghiere  Cratone vide guarire suo figlio. 
Dopo aver assistito a tale miracolo, l’oratore ateniese volle far battezzare se e tutta la sua famiglia. Anche i suoi discepoli Proculo, Efebo, Apollonio e Abondio decisero di seguire le orme del maestro divenendo cristiani. Abondio però era il figlio del prefetto di Roma durante l'impero di Marco Aurelio Claudio e di Valeriano Aureliano. Il prefetto molto attaccato ai principi della religione pagana, fu molto indispettito dalla scelta improvvisa del figlio e perciò nel 270 d.C. fece uccidere il maestro (Cratone) al quale l'aveva affidato per fargli apprendere l'eloquenza e la filosofia dei principi morali pagani. 
Nello stesso anno, Valentino fu arrestato a Roma e condotto al cospetto dell'Imperatore Claudio, che cercò di indurlo a rinnegare la propria fede e ad adorare i riti pagani, senza risultati. L’imperatore rispettando, comunque il Santo, decise di affidarlo a una famiglia di nobili romani, dove San Valentino compì un prodigio ridando la vista alla figlia ceca del nobile. Questo atto miracoloso indusse la famiglia della fanciulla a convertirsi al Cristianesimo, e molti altri romani seguirono il suo esempio. 
Valentino in vita ebbe molto a cuore il destino degli innamorati, che in lui trovarono sempre un consigliere fidato ed un amico sincero. 
Il motivo che portò il Santo al secondo arresto fu la celebrazione del matrimonio tra un pagano e una cristiana. Il vescovo fu perseguitato e catturato dai soldati romani che sapendo quanto egli fosse amato dai credenti dovettero flagellarlo lungo la Via Flaminia, lontano dai centri abitati per non andare incontro ad una ribellione. 
San Valentino morì il 14 febbraio 273 a.C. con l’accusa di avere sostituito l'antico rito pagano della festa della fertilità con la festa degli innamorati. 
Ancora auguroni.

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