Un piccolo diario che ha come filo conduttore il mio amore per la montagna e per i viaggi in genere... ma anche pensieri e riflessioni su quello che mi circonda perché il vero esploratore è colui che non ha paura di spogliarsi delle ipocrisie e aprirsi all'ignoto.

domenica 21 settembre 2008

Alimentazione prima e durante le escursioni

Per quasi tutti i comuni mortali, una lunga escursione in montagna rappresenta uno sforzo di tipo aerobico; questo comporta la possibilità di distribuire le forze nell'arco della giornata. 
Nei giorni che precedono la "scarpinata" sarà necessario accumulare un'adeguata riserva alimentare che non autorizza abbuffate pantagrueliche. Occorrerà aumentare la riserva di glicogeno che il nostro organismo immagazzina; sotto forma di zuccheri, dentro fegato e muscoli e che impiega quando il fisico è sottoposto ad uno sforzo prolungato.
La dieta, quindi, prevederà una maggiore assunzione di farinacei nei due giorni precedenti l'escursione; allora via libera a pasta, pane, riso e patate. Nel contempo diminuiremo l'apporto di cibi proteici (carne, uova e formaggi). Frutta e verdura devono sempre essere presenti.
Durante l'escursione assume un'importanza fondamentale la corretta reidratazione in qualunque condizione climatica si affronti il trekking. Acqua addizionata con zucchero o sale, the o altre bevande isotoniche (su cui ci sarebbe molto da discutere sulla loro reale efficacia) vanno assunte spesso e a piccoli sorsi, non troppo fredde o calde. Non si deve assolutamente aspettare di avere sete; la sete infatti è uno segnale di allarme con il quale il nostro organismo ci  indica che abbiamo aspettato troppo a bere.
Durante l'escursione possiamo consumare anche alimenti solidi. Personalmente porto sempre nello zaino della frutta secca e delle barrette di sesamo che sgranocchio anche in movimento; sono alimenti molto calorici e facilmente digeribili che integrano velocemente gli zuccheri bruciati. Vanno anche bene biscotti semplici, fette biscottate e banane ma sono oggettivamente poco pratici da infilare in uno zaino. 
In montagna, come in una normale dieta, sono da sconsigliare gli alcolici.
Buone escursioni a tutti!

2 commenti:

Ubi Minor ha detto...

ciao,

come mai c'è da discutere sul the? Forse perché aumenta la diuresi? Molti amici con cui cammino portano il the, io non l'ho mai fatto, ma vorrei provare. Magari una tisana (fredda) al Karkadè...

Trekker ha detto...

Ciao,
non è sul the che si dovrebbe discutere bensì sull'efficacia delle bevande isotoniche che sono indirizzate a chi fa sforzi intensi e prolungati nel tempo; si pensi, ad esempio, ai maratoneti o ai ciclisti che percorrono notevoli distanze e ampi dislivelli. L'impiego di tali bevande oggi è diventato una moda che le case produttrici sfruttano per propinarle a costi non indifferenti. Il the invece è sicuramente consigliabile.