Un piccolo diario che ha come filo conduttore il mio amore per la montagna e per i viaggi in genere... ma anche pensieri e riflessioni su quello che mi circonda perché il vero esploratore è colui che non ha paura di spogliarsi delle ipocrisie e aprirsi all'ignoto.

mercoledì 20 agosto 2008

Museo dei presepi e dell'arte popolare "Maranatha" di Lutago

In Valle Aurina, tra Campo Tures e Cadipietra si incontra il paese di Lutago (Luttach) famoso perché  ospita il Museo dei presepi e dell'arte popolare "Maranatha"
Mentre da Cadipiertra scendiamo verso Lutago, il cielo finalmente si apre e l'intera vallata si accende dei toni verde brillante dei suoi prati; l'umore migliora rapidamente e la temperatura si innalza di qualche grado.
Arriviamo a Lutago dove il museo è indicato da un cartello turistico. L'esposizione comincia già dall'esterno dove c'è un bel giardino con varie sculture lignee a grandezza d'uomo
e parecchi venediger (simpatici gnomi delle foreste scolpiti nel legno). 
Accanto al giardino sorgono tre belle costruzioni in stile altoatesino; in quella di destra (provenendo dalla strada) c'è una impressionante "mostra di mostri": numerose spaventose maschere in legno corredate di corna di animali. Sono i Krampus che nel periodo dei festeggiamenti di S. Nicolò si divertono a terrorizzare i passanti.
La casetta centrale, invece, è l'accesso alla parte più bella del museo cioè la mostra dei presepi. Alla biglietteria ci accoglie un uomo in costume tirolese gentile e con una lunga barba scura che sembra capitato in questo secolo per sbaglio. Acquistati i biglietti (4 Euro a testa) ci si immerge in una atmosfera tipicamente natalizia (ma siamo in agosto!!!). Ci sono presepi di tutti i tipi e dimensioni provenienti da Austria, Germania, Campania, Puglia, oltre a quelli locali. 
Luci e musiche rendono il posto fuori dal tempo. Lentamente scendiamo in un corridoio in pendenza sotto il livello stradale; sulle pareti nicchie grandi e piccole che ospitano le varie Natività. 
Nel punto più basso c'è il presepe più grande ed il percorso ci passa in mezzo... che meraviglia. Continuando la visita, il percorso ora si fa in leggera salita e dopo altri capolavori ci troviamo davanti ad una porte di legno. Apertala, ci immergiamo nell'atmosfera allegra di una bottega fornitissima che vende oggetti di artigianato locale e comunque legati al Natale e alla montagna. Qui è difficile trovare etichette made in China. Sono contrario ad acquistare cianfrusaglie quando vado in giro ma gli oggetti in vendita in questo esercizio sono veramente graziosi e mi faccio tentare. Anche le donne della compagnia si portano avanti con gli acquisti di Natale. 
Quando usciamo dalla bottega ci accorgiamo di essere nella costruzione di sinistra del giardino; questo vuol dire che il corridoio-percorso che abbiamo appena visitato collega le due casette. 
Penso che questo posto a Natale sia qualcosa di magico. Credo che ritornerò da queste parti con sci e ciaspe. 
Il sole del tardo pomeriggio lascia presagire per l'imdomani la possibilità di fare un'escursione in quota; nel pianificarla, approfittiamo per girare a zonzo per Lutago e ci spingiamo fino alla chiesa parrocchiale di S. Sebastiano che sovrasta il paese da una collina dalla quale di gode una splendida vista.
Facciamo tutti il tifo per il sole... speriamo bene.

2 commenti:

Raffaele ha detto...

Si può dire che la visita a questo museo sia stato uno squarcio spazio-temporale che ci ha portato in un mercatino di Natale tirolese anche se ad agosto!!!
La seconda volta che lo visito ma sempre suggestivo e stupefacente...speriamo di convincere Grazia a tornarci questo Natale!!!!!!!!
Raffaele

trekker ha detto...

Raf,
ti assicuro che i mercatini sono un'altra cosa e che freddo e neve (se c'è) contribuiscono a creare un'atmosfera magica.
Ciao