Un piccolo diario che ha come filo conduttore il mio amore per la montagna e per i viaggi in genere... ma anche pensieri e riflessioni su quello che mi circonda perché il vero esploratore è colui che non ha paura di spogliarsi delle ipocrisie e aprirsi all'ignoto.

mercoledì 24 giugno 2009

La Limonaia del Castèl a Limone del Garda

13 Settembre 1786.
Il mattino era magnifico, un pò nuvoloso, ma al levar del sole, calmo. Passammo davanti a Limone, con i suoi giardini a terrazze su per il pendio dei monti; uno spettacolo di ricchezza e di grazia. L'intero giardino consta di file di bianchi pilastri quadrangolari che sono collocati ad una certa distanza l'uno dall'altro, su un declivio del monte, a gradini. Sopra questi pilastri sono collocate delle robuste pertiche per coprire, in inverno, gli alberi che crescono negli intervalli. La lentezza della traversata favoriva l'osservazione e la contemplazione di questo piacevole spettacolo.
Wolfang Goethe - Viaggio in Italia
Gli agrumi, originari della Cina e dell'India, si diffusero in Europa con l'arrivo degli Arabi, intorno all'anno mille.
Furono i frati del convento di S. Francesco a Gargnano ad introdurre i limoni della riviera genovese a Limone del Garda nel XIII secolo.
A partire dal XVII secolo, per proteggere le preziose piante dai non frequenti freddi invernali, si realizzarono le prime limonaie modificando gli antichi terrazzamenti con muraglioni, pilastri, scale in pietra, accessi e travi su cui da Novembre a Marzo si fissavano assi e vetrate. In posizione centrale, o ad una delle due estremità, si trovava il casello (casèl) con lo scopo di ricoverare i materiali per la copertura.
Da allora, Limone divenne il paese dei limoni. Tutto il golfo restò segnato dalle nuove imponenti strutture, immortalate nelle stampe, decantate nelle pagine di scrittori e poeti.
Ogni pianta della Limonaia aveva a disposizione una superficie di 15/20 mq. detta campo (cap) o campata (campàa); l'estensione di un giardino si misurava per mezzo del numero dei campi.
Un documento del '500, una sorta di disciplinare, ci dice che le piante dovevano disporre di un terreno grasso e privo di sassi, il letame andava steso prima di dissodare la terra e con la limonaia ancora priva di copertura; la raccolta dei frutti era fatta a mano utilizzando scalini o treppiedi per arrivare ai rami più alti.
Limone fu la zona di produzione d'agrumi più settentrionale al mondo; i limoni raggiungevano Germania, Polonia, Russia garantendo al piccolo borgo guadagni sostanziosi.
Nella seconda metà dell'ottocento si manifestarono segnali di crisi. La malattia della gommosi (1855), la concorrenza dei limoni delle regioni meridionali a seguito dell'unificazione d'Italia (1861) e la scoperta dell'acido citrico sintetico resero le coltivazioni sempre meno competitive. I colpi di grazia arrivarono durante la Prima Guerra Mondiale, quando i materiali per le coperture delle limonaie furono requisite per fini bellici e durante la gelata eccezionale del 1928/29.
Le strutture di questi importanti impianti sono rimaste mute testimoni di un passato che l'amministrazione comunale di Limone non ha voluto dimenticare. Ecco allora l'acquisizione pubblica della Limonaia del Castèl situata a nord-ovest del centro storico, addossata alle rocce della Mughèra, e che si sviluppa su più terrazzamenti (còle), tre da una parte e quattro dall'altra rispetto al casello centrale a più piani che funge da collegamento tra le còle.
Questo giardino di oltre 1600 mq. è facilmente raggiungibile in quanto ben segnalato con numerosi cartelli turistici. Una visita a questa struttura è un'occasione per un salto indietro nel tempo e una splendida passeggiata con bellissime vedute panoramiche sul Lago di Garda e il dirimpettaio Monte Baldo.
La sua costruzione risale al primo settecento; nel 1995 diventa di proprità pubblica e due anni dopo iniziano i lavori di recupero e la copertura di due còle. Infine nel 2004 si sono piantumati una cinquantina di agrumi: limoni, cedri, pompelmi, mandarini, mandaranci, chinotti, clementine e kumquat. Da allora la Limonaia del Castèl è aperta al pubblico.
Il casello centrale è stato allestito a scopo museale-didattico.
La Limonaia è aperta al pubblico da aprile a ottobre, tutti i giorni, dalle 10 alle 18. Per prenotazioni negli altri mesi o per informazioni potete telefonare allo 0365.954008 in orario d'ufficio.

2 commenti:

Margherita ha detto...

Speciali le fotografie e veramente interessanti le notizie.Mi complimento con l'autore del blog.Vivo a Gargnano e apprezzo vivamente il lavoro svolto poichè le notizie possono riguardare anche il mio paese.

Trekker ha detto...

Ciao Margherita e benvenuta nel mio blog.
Grazie per i complimenti ma non credo di meritarli; il merito è tutto della natura e dei meravigliosi posti in cui vivi.
Un abbraccio.