Un piccolo diario che ha come filo conduttore il mio amore per la montagna e per i viaggi in genere... ma anche pensieri e riflessioni su quello che mi circonda perché il vero esploratore è colui che non ha paura di spogliarsi delle ipocrisie e aprirsi all'ignoto.

lunedì 23 giugno 2008

Calzature da trekking - come sceglierle

Che differenza passa tra una pedula ed uno scarpone? La prima è una scarpa robusta e leggera che a volte non ricopre la caviglia ed è idonea ad affrontare percorsi tranquilli in condizioni meteoclimatiche favorevoli; la seconda, invece, è più pesante, fascia sempre la caviglia, è resa impermeabile tramite l'utilizzo di membrane tecniche e/o pellami pregiati, ha un aspetto più "cattivo", la suola ha un grip più aggressivo, tutta la struttura è più rigida. Nella realtà, però, questa distinzione non è così marcata; si usano indifferentemente i due termini per indicare le calzature idonee all'outdoor alpino.
Sulla base di quella che è la mia esperienza (non sono assolutamente un professionista della montagna) mi permetto di illustrare di seguito qualche suggerimento su come scegliere questo importante "strumento".
E' indispensabile premettere che con una calzatura corretta ed idonea al tipo di percorso che si intende percorrere si tutela maggiormente la propria incolumità; distorsioni. vesciche e tendiniti sono solo alcuni dei problemi che possono colpire chi affronta sentieri come se andasse a fare shopping in Via Veneto a Roma. Ricordo di aver visto un paio di anni fa una giovane donna con scarpe dotate di tacco da 5 percorrere, con evidente difficoltà, il sentiero che, partendo da Stanghe, conduceva all'orrido Gilf in Val Ridanna (Alto Adige).
Dietro le scarpe da trekking si cela un mondo affascinante fatto di progettazione, ricerca, artigianato e duri collaudi in laboratorio e sul terreno; Italiani e Tedeschi sono molto bravi in questo. A seconda di come gli scarponi sono progettati possono essere adatti ad escursioni più o meno lunghe, al trasporto di zaini pesanti, ad affrontare condizioni meteo avverse e suoli diversi.
Se siete dei curiosi che saltuariamente si avventurano per le valli alpine o appenniniche solo per respirare aria pulita o per fare passeggiate, magari con la famiglia, su sentieri ben battuti e segnalati è inutile acquistare scarponi supertecnici che, oltretutto, peseranno non poco sul vostro budget; io consiglio di non spendere più di 100 Euro per una calzatura leggera, alta alla caviglia ed impermeabile; chi frequenta negozi sportivi sa, però, che non è sempre facile trovare questo tipo di scarpe in quanto è molto più di moda affrontare sentieri di fondovalle con coloratissimi scarponi ipertecnologici dotati anche di lettore CD, condizionatore, fari allo xeon e collegamento satellitare ad Internet (eh eh). Il consiglio è quello di girare più punti vendita nel periodo dei saldi.
Se invece siete dei frequentatori abituali delle nostre belle montagne o avete intenzione di cominciare ad esplorarle (sempre con prudenza, mi raccomando!), non c'è che l'imbarazzo della scelta; a seconda delle vostre disponibilità economiche e dei vostri obiettivi, il mio consiglio è quello di optare per modelli che abbiano la tomaia in pelle o in cordura, che siano impermeabilizzati con fodera/membrana in Gore-Tex, che abbiano un efficace sistema ammortizzante sul tallone e abbiano la suola in Vibram opportunamente scolpita per "mordere" i sentieri. A dire il vero quasi tutti i modelli di fascia medio-alta corrispondono a queste caratteristiche per cui, volendo, potete lasciarvi guidare, oltre che dalla comodità della calzatura e dal suo prezzo, anche dal suo look; in montagna, per fortuna, è possibile, anzi raccomandabile, abbigliarsi con colori sgargianti che in città ci farebbero passare per matti.
Internet è una gran bella vetrina per individuare i modelli adatti a noi; è sufficiente digitare "pedule" o "scarponi da montagna" in un qualunque motore di ricerca e vi si presenterà un elenco delle industrie calzaturiere o di articoli sportivi che realizzano questi prodotti; sui siti delle ditte principali sarà semplice avere una panoramica delle scarpe in catalogo con una accurata descrizione degli stesse e delle attività a cui sono destinate. Se volete evitare di visitare tanti siti diversi potete dare uno sguardo al negozio on line di Sportler che racchiude nel suo catalogo le calzature di 16 ditte diverse e per ogni prodotto fornisce una scheda con descrizione, utilizzo, misure, colori e prezzi. Una volta individuati due o tre modelli che potrebbero fare al caso vostro dovrete affrontare la prova in negozio... ma questo sarà argomento del prossimo post.

2 commenti:

Feliciana ha detto...

Consigli molto utili, complimenti.
Sono una.... disperata inesperta che deve comperarsi un paio di scarponcini leggeri per montagna-poco-alta.
Pensavo fosse una cosa semplice.... non lo è.
Li preferisco alti perchè l'ultima volta sono andata con scarpe da ginnastica e sentivo le caviglie fragilissime.
Però dato che non amo la montagna, non amo camminare, mi servono perchè mi ci sta tirando un gruppo di amici ma si fanno sentieri molto .... comodi , almeno così dicono loro (fino al Rifugio Telegrafo, per chi è di Verona e dintorni, che a me pare scomodissimo ma per gli addetti ai lavori pare sia una passeggiata....). Non so quanto durerò, magari ancora un paio di uscite, magari invece non certo di frequente ma a qualche camminata ci andrò, quindi la scelta si fa maggiormente ardua. Stavo per prendere un paio di scarponcini che mi sembravano comodissimi, e il commesso mi ha detto che per lui, per esempio, non sarebbero andati bene perchè troppo "molli", e io mi son vista non reggere i grossi sassi dei sentieri e aver fatto un acquisto inutile.
Qualche consiglio...?
Grazie e saluti
Feliciana

trekker ha detto...

Feliciana, la scelta degli scarponi da montagna non è una cosa facile; se, come mi dici, hai intenzione di frequentare sentieri privi di difficoltà, vanno bene delle pedule non eccessivamente rigide ma alte alla caviglia, l'importante è che la suola sia robusta e ammortizzata per non "sentire" eccessivamente pietre ed asperità che inevitabilmente ti troverai ad affrontare. Non sono mai stato al Telegrafo ma ho frequentato il monte Baldo in quanto il Garda è una delle mie mete preferite per trascorrere le vacanze estive: presta attenzione perché se parti da Malcesine il CAI indica tale sentiero per escursionisti esperti, se parti da Caprino Veronese, seguendo i sentieri 662 e 658 ti aspettano 7 ore di salita anche se su percorso tranquillo; più agevole (e più corto) è il percorso che parte dalla stazione a monte della telecabina. Un ultimo consiglio: procedi senza fretta misurando le forze, se avverti stanchezza torna indietro (non c'è disonore nel non raggiungere una meta) e ricorda che generalmente, la discesa è più difficoltosa della salita. Buona passeggiata e fammi sapere come è andata.